Dante e Lunigiana

Dante e Lunigiana

La Divina Commedia è la madre della lingua italiana, ma dove troviamo una descrizione di luoghi, magici o molto legati alla religione cristiana, che sono reali.
Un luogo di quelli che ha ispirato la leggiadra penna di Dante Alighieri è la Lunigiana. Territorio molto controverso a livello politico e anche per poter economico che si trova nella parte alta della Toscana.
Solo che ci si domanda: Dante Alighieri come mai ha avuto a che fare con la Lunigiana?
Ricordiamo che anticamente, i personaggi di questo calibro, erano spesso sono l’ala protettrice dei nobili.
Il Poeta venne incaricato da una famosa famiglia nobile fiorentina, con grande potere politico, di “trattare” degli affari e non solo. In poche parole era il loro ambasciatore, proprio perché era un ottimo oratore e un provetto diplomatico.
Solo che in questo luogo Dante si legò molto al territorio. La Lunigiana è protagonista, con i suoi ambienti, statue celtiche, pagane e panorami con atmosfere tetre, di molti scritti e cantici della Divina Commedia.
Indubbiamente questo luogo con le sue bellezze naturali, ha colpito l’immaginario è l’animo del Poeta.
I Malaspina e l’avventura di Dante
Facendo un ripasso di storia, vediamo il collegamento tra Lunigiana e Dante.
Il recupero delle informazioni arriva direttamente da due atti notarili medioevali, contenenti anche la firma del poeta, che ha dimostrato la sua presenza in questa località.
Il ritrovamento avvenne nel 1700, durante il “riordino” delle pratiche territoriali delle terre di confine che appartenevano alle famiglie nobili. Fu il marchese Manfredi di Terrarossa a trovarle. I due atti notarili erano sotto la procura di Franceschino Malaspina. Essi fanno poi parte dell’atto finale della “scoperta sull’esilio di Dante”.
La data esatta è 6 ottobre del 1306 dove Franceschino Malaspina di Mulazzo nomina il Poeta Dante Alighieri come ambasciatore delle trattative di riappacificazione con il vescovo di Luni.
La famiglia nobili dei Malaspina era una ricca e con forte potere politico, al pari di quella degli Sforza. Nonostante fossero soggetti d’armi, cioè che conquistavano i loro feudi a colpi di guerre e invasioni, amavano i soggetti intellettuali. La loro forza era quella di servirsi di soggetti diplomatici e apprezzati per la loro intelligenza, come rappresentanti di cose che non potevano essere conquistate con le armi.
Tuttavia la presenza di Dante in Lunigiana era antecedente all’incarico dei Malaspina. Infatti fu condannato all’esilio, per colpa della politica da parte dei Guelfi Bianchi. Per non lasciare la sua amata Toscana rimase in una “terra di confine”, cioè la Lunigiana.
Con la promessa di tornare a Firenze, eliminando la condanna dell’esilio, i Malaspina lo “ingaggiarono” come loro ambasciatore.
La casa di Dante in Lunigiana
Nella Lunigiana è presenta la Casa di Dante, cioè un museo dedicato alla vita del Poeta.
Questa struttura è composta da una casa-torre, dov’è presente anche il centro di studi danteschi. Al suo interno è presente una splendida biblioteca dove ci sono anche degli scritti di pugno del Maestro.

Il museo è visitabile sia da turista privato, con visita guidata o meno, ma è anche composta da un percorso didattico dove capire meglio la storia di Dante e la sua presenza in questo territorio.
Inoltre ci sono anche molti borghi dispersi nella Lunigiana dove sono presenti statue e frasi del poeta che sono dedicati ai luoghi che ha visitato. Questo viene aumentato anche dal fascino medioevale che è rimasto intatto nei secoli.
Nella Lunigiana ci sono dei monumenti edificati dagli Sforza, molto legati a Dante, dove sono presenti anche accessori ed epistole tra i due personaggi. Un lungo percorso che possiamo fare anche a piedi, riscoprendo e ripercorrendo gli ambienti che sono stati frequentati dal Sommo poeta.