La finocchiona fiorentina, l'originale e unica solo in toscana

La finocchiona fiorentina, l'originale e unica solo in toscana

La finocchiona fiorentina, l'originale e unica solo in toscana

La terra del Chianti, del buon vino e dalla cucina agricola, questa è la Toscana che viene visitata per il tuo splendido territorio, per la ricchezza della storia e cultura, ma anche per il buon cibo perché tutti siamo amanti della bontà.

Uno dei suoi cavalli di battaglia, che poi è la regina degli insaccati, è la finocchiona. Non parliamo di un semplice salame o di una delle sue varianti. Magari l’avete notata in qualche supermercato oppure in gastronomie che vantano una grande qualità, ma la vera e unica finocchiona è Toscana. 

Vi diciamo un segreto, anzi un consiglio: perché non vi organizzate per creare un’avventura culinaria? Il famoso turismo del cibo che poi è una vena importante della cultura di per sé.

Iniziamo proprio con il parlare della finocchiona che ovunque la compriate non sarà mai come l’originale, perché l’originale la potrete mangiare solo in Toscana. La vera cucina italiana deve essere assaporata anche abbinando luoghi e cibo, per questo non mancate mai di visitare un luogo, ma richiedendo piatti tipici.

Perché solo in Toscana c’è la finocchiona

La finocchiona è un prodotto IGP, cioè di indicazione geografica protetta perché, per la sua creazione, ha bisogno di un clima, area geografica e anche di un’alimentazione del maiale, che appartiene ad un determinato luogo.

Prima di parlare del suo sapore e della sua ricetta, scopriamo da dove nasce. La finocchiona è datata nel primo medioevo, intorno al 400 D.C. ed era un alimento da “popolo”. In questo periodo, ai contadini, era possibile usare la carne di maiale di “scarto” che spesso non era nemmeno fresca, lasciata ai contadini solo dopo che i ricchi possidenti avevano scelto il trancio del maiale migliore. Allo stesso modo, anche il vino “comune” era spesso acidulo, di scarso pregio e anche molto vecchio.

Per riuscire a camuffare il sapore rancido della carne si usavano delle spezie selvatiche. Tra quelle maggiormente in uso c’era il finocchietto selvatico che cresceva e cresce ancora oggi spontaneo nella macchia mediterranea. Ebbene usando una grande quantità di questa spezia, per camuffare il sapore della carne andata a male, nasce la finocchiona.

Il famoso detto: farsi infinocchiare! Deriva da questa ricetta per indicare che quello che si vede e sembra tanto buono, non sempre lo è.

Tornando a parlare della finocchiona, l’abbinamento dei sapori fu vincente, anche perché la finocchiona, mangiata insieme ad un vino acidulo o aspro, riusciva ad addolcire anche quest’ultimo. Dunque divenne una delle pietanze tipiche della Toscana poiché era un cibo “povero” che tutti potevano creare a costo zero.

Vuoi mangiare la vera finocchiona? La Toscana ti aspetta

Ci sono tante imitazioni della finocchiona, ma tanti sono i turisti che poi hanno assaporato quella originale, in Toscana, notando una grande differenza.

Infatti la ricetta deve essere seguita in modo meticoloso ed è quella originale del medioevo, tramandata per via orale, ma che oggi è addirittura con marchio IGP.

La sua preparazione avviene esclusivamente con carne di maiale toscano. I tagli usati sono la spalla, pancia e guanciale. Si deve tritare finemente la carne ottenendo una grana sottile. Si aggiunge il finocchio selvatico in grande quantità, del vino rosso e uno spicchio d’aglio. Il composto viene poi inserito in un budello naturale e si lascia stagionare almeno 5 mesi.

Esiste anche la variante della finocchiona che è conosciuta con il nome della “Sbriciolona”, anch’essa molto usata in Toscana e che non riusciamo a trovare in nessun’altra regione d’Italia. In questo caso si ha una macinatura grossolana, la stagionatura e di appena 4 settimane ed è morbidissima. 

Tuttavia sottolineiamo che nei ristoranti, agriturismi e pub toscani, questo è un alimento immancabile, proprio perché di produzione diretta. I sapori sono imparagonabili, specialmente se li accompagniamo, come la tradizione vuole, con i vini del Chianti.